Le leggende del calcio: JHOAN CRUIJFF
• Jhoan Cruijff (Amsterdam, 1947) è stato il più forte giocatore europeo espresso dal calcio olandese nel dopoguerra. Mezzala di punta di formidabile talento, cresciuto nell'Ajax che poi passerà agli albori come la più forte compagine europea degli anni settanta, aveva tempi di reazione sorprendenti, un eccellente controllo di palla, dotato di un'accelerazione bruciante e di un tiro radente. A lui Sandro Ciotti volle dedicare un film "Il profeta del gol". Nel 1974 si trasferì a Barcellona, con i blaugrana vinse subito il campionato spagnolo e la classifica cannonieri. Completo le sue esperienze da professionista negli Stati Uniti, prima di ritornare in Olanda al Feyenoord e infine nuovamente all'Ajax, in tempo per vincere ancora all'età di 36 anni il suo settimo scudetto olandese, giocando da libero. Per tre volte Pallone d'oro (nel 1971, nel 1973 e 1974), con la nazionale dei tulipani ha giocato 50 partite segnando 35 gol. E' stato il protagonista assoluto del mondiale 1974, nel quale la sua Olanda fu battuta solo in finale dalla Germania di Muller. Capitanò anche l'Olanda nelle strepitose qualificazioni ai mondiali del 1978 ma rinunciò alla spedizione argentina per motivi politici. Crujiff infatti si è sempre distinto, in un mondo del calcio spesso disimpegnato e frivolo, per la sua spiccata sensibilità politica. Nel 1973, dopo essere stato ingaggiato dai bluagrana, dichiarò di aver scelto il Barcellona perché, rispetto al Real Madrid, era la squadra antifranchista. Nel 1978, assieme al maoista Paul Breitner, decise di non prendere parte ai mondiali di Argentina per protestare contro la dittatura della giunta militare argentina.Con la casacca dei lancieri dell'Ajax ha realizzato la bellezza di 205 gol, in occasione del suo sessantesimo compleanno, l'Ajax ha ritirato la sua famosa maglia numero 14, il talento orange fu il sogno proibito della Juventus che invano provò a portarlo in Italia vestito bianconero nello squadrone di Scirea, Cabrini, Tardelli e Platini